Events in Mirror Are Closer Than They Appear

In viaggio con me stesso…in viaggio con Noi

Di Luca Massironi

Sono giorni in cui non si fa altro che parlare del fenomeno migratorio, di ONG sotto accusa e trafficanti di vite. Ne parlano i giornali e i politici, le bacheche di Facebook sono invase di post a riguardo e ogni utente fa il tifo per la propria “fazione”. Inoltre è proprio di questa mattina la notizia che le forze dell’ordine hanno compiuto un blitz, dal sapore di “rastrellamento”, in Piazza Duca d’Aosta davanti alla stazione Centrale, identificando i migranti e portandoli in questura senza alcuna assistenza legale.

In tutto questo clima di ostilità, come al solito, viene a mancare l’elemento principale, ovvero che dietro a tutti i discorsi ci sono delle vite umane, ognuna con la sua storia.foto bam evento

Si parla tanto di rotta balcanica e di viaggio sul barcone, ma l’aspetto che viene meno a livello mediatico è il percorso assolutamente individuale che ha spinto e obbligato delle persone a lasciare la propria casa per giungere infine dall’altra parte del mondo.

Sabato a Bresso si è tenuta, in una gremita Biblioteca Artemisia Gentileschi, la presentazione di un libro: “In viaggio con me stesso”.

Il libro è stato realizzato da alcuni ragazzi ospiti presso il Centro Polifunzionale della Croce Rossa di Bresso con l’aiuto di alcuni volontari del territorio.

“In viaggio con me stesso” contiene oltre trenta storie di nostri nuovi concittadini richiedenti asilo in attesa di protezione internazionale.

La pubblicazione del testo è il risultato conclusivo e concreto di un laboratorio di scrittura autobiografica che si è tenuto negli ultimi mesi all’interno del campo della Croce Rossa. Questa attività aveva un duplice obiettivo: fornire ai richiedenti asili un percorso finalizzato all’apprendimento della lingua italiana, lavorando su unità tematiche e la narrazione della propria storia.

Prendere in mano la propria storia è senz’altro importante per questi ragazzi, in quanto per motivi legali devono raccontare nella maniera più chiara possibile ad una commissione giudicante il motivo per cui hanno lasciato il loro paese per arrivare sino a Bresso per richiedere accoglienza.

Ma soprattutto, per chi come loro ha vissuto esperienze traumatiche e situazioni che noi non possiamo nemmeno immaginare, raccontare è il miglior modo per rielaborare il proprio vissuto, prenderne le distanze e poter guardare da un altro punto di vista quanto è accaduto.

L’evento è stato organizzato dagli operatori del progetto, dai referenti della Croce Rossa Italiana, i quali hanno permesso la stampa del libro, dall’Amministrazione Comunale e dalla Consulta dei Migranti.

Gli scrittori con gioia, ma evidente fatica, hanno letto le loro storie. Questa fatica però è stata ricambiata dall’attenzione e dalla commozione del pubblico che al termine ha avuto modo di conoscere meglio i nuovi concittadini durante un momento conviviale.

Mi piace pensare che sabato a Bresso si sia tenuto un autentico momento di accoglienza, in quanto accogliere vuol dire prima di tutto mettersi in ascolto e, visto che l’evento si è tenuto in biblioteca, è necessario ricordarsi che, come non è possibile giudicare un libro dalla copertina, è fondamentale prima “leggere” queste storie di vita per poter dare un proprio giudizio…le occasioni non mancano.

La prossima occasione sarà sicuramente il 20 Maggio con l’iniziativa pomeridiana “Insieme Senza Muri” a Milano e la sera alla Festa dei Popoli di Bresso organizzata dalla Consulta dei Migranti.

 

 

 

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