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  1. Festival della Biodiversità

    settembre 14 - settembre 24

Apertura è cultura: La scuola che incontra la città

Di Andrea Sivieri

“Apertura è….Cultura”.

Ed “Un nuovo modo di fare scuola”, scriverei come sottotitolo. Si parla tanto di competenze.., ecco, la manifestazione che si è svolta a Bresso era dedicata proprio a questo. Gli studenti della scuola Benzi ed alcune classi della scuola primaria (entrambe comprese nell’Istituto Comprensivo di via Bologna) si sono preparati per condividere con i loro coetanei un percorso durato un anno e non solo con l’esposizione di foto o cartelloni su pannelli, ma impegnandosi a spiegare ….come funziona!

Grazie alla collaborazione del Comune, che ha creduto nell’iniziativa sostenendola, ed al coinvolgimento delle Istituto di via Bologna, i capannoni dell’area ex Iso Rivolta sono stati invasi da ragazzi e ragazze che hanno potuto sperimentare varie forme di imparare. Il tutto tramite l’allestimento di numerosi stand, alcuni dedicati all’esperienze alla coltivazione di un orto e all’apicoltura, altri dedicati al mondo della fisica, altri alla creatività con materiali di recupero, alla danza, alla attività motoria, alla fotografia….e, dulcis in fundo, alla robotica e al coding. Le classi presenti erano dell’Istituto Comprensivo di via Bologna (promotore anche del festival della robotica, sponsorizzato dalla fondazione Pirelli, appena conclusosi a Milano) ed hanno voluto restituire alla cittadinanza quello per cui, in qualche modo, la stessa paga.

Rendicontare, nei fatti, quello che avviene nella scuola e come i finanziamenti vengano utilizzati, è un bel modo per rendere le attività scolastiche trasparenti. Intervistati, i docenti hanno così spiegato il senso della manifestazione: “La scuola non deve chiudersi arroccandosi dietro ad atteggiamenti di superiorità, ma aprirsi sempre più ai genitori e alla cittadinanza. La scuola è al servizio della cultura e deve essere in grado di formare i futuri cittadini. L’evento è stato anche un modo per far fare ai ragazzi qualcosa per il loro paese, per renderlo migliore e per prospettare a loro un impegno futuro”.

Sarebbe intrigante, effettivamente, prospettarsi una città nella quale vi fossero più iniziative di questo genere, in modo che la cultura non rimanga chiusa nei libri ma sia esposta e portata in piazza, affinché tutti possano fruirne al meglio. Bravi ragazzi, ci mostrate la via. Continuate così.

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